La Storia
Le terre di Alfero, abitate sin dal neolitico, furono contese da Umbri, Etruschi, Goti e Romani. Dall’impero Bizantino passarono sotto mano dei Longobardi, dei Franchi e, in seguito, sotto il dominio dello Stato Pontificio. Il Castello di Alfero venne edificato nel IX secolo, periodo in cui sorsero anche i Castelli di Montepetroso e Rocchetta. Nell’anno mille Alfero entrò in possesso del Monastero della Cella e poi di nuovo conteso dai signori Aguselli di Cesena e dai Conti Guidi. Nel 1500 Alfero subì la violenza di una disastrosa frana che ne sconvolse il paesaggio e successivamente la furia dei Lanzichenecchi.
Nella seconda metà del XVI secolo la storia di Alfero si intrecciò con quella del Gran Ducato di Toscana, di cui si conservano suono e memoria nella parlata dialettale degli alferesi, poi di nuovo venne annessa allo Stato Pontificio.
Gli storici sembrano concordare sullíorigine del suo nome da “ad farum”, per l’antica consuetudine degli abitanti umbri, dediti alla pastorizia, di accendete fuochi, ma vi sono teorie che imputerebbero il toponimo ad una famiglia patrizia romana che dominò queste terre, la famiglia Alfia, altre al celebre tempio pagano “Ad Fanum”. Più plausibile è la teoria che vuole che Alfero derivi dal latino “ad ferrum”, indicando un luogo in cui si lavora il ferro, teoria per altro avvallata dalla presenza della via Dei Fabbri e della località Ca’ di Bruciaferro.
Fra le attività tradizionali del luogo anche quella molinatoria, testimoniata da uno splendido Molino. Si tratta di uno dei cinque mulini che sorgevano sul torrente Alferello, per la macina del grano, del granoturco e delle castagne. Il Molino, chiuso nel 1952, è stato oggetto di un recente restauro ed è visitabile previo contatto, al numero 338 . 8285409. Fra le singolarità di Alfero, il Sasso Spaccato, un suggestivo masso in arenaria sul torrente Alferello perfettamente tagliato a metà, raggiungibile a piedi dal centro, l’antico ponte romano e, più distanti, la Fonte Sulfurea e il Cippo dell’Alpino. Con una piacevole e breve passeggiata, dal centro si raggiunge un altro luogo magico, Castel d’Alfero, e il suo piccolo Oratorio della Madonna della Neve, in cui il tempo sembra essersi cristallizzato. Il piccolo borgo medievale è documentato si dal 1200, come signoria dei Guidi di Modigliana, oggi versa i stato di semi-abbandono, che lo rende ancor più suggestivo.